Annea

Annea

KUBUNTU 6.06 SCARICA

Posted on Author Dakora Posted in Sistema


    Contents
  1. Installazione - parte 2
  2. Manuali guide e tutorial per conoscere Linux
  3. Kubuntu 6.06: Linux più facile di Windows? P.te 2
  4. UBUNTU: un Linux facile da usare

Crediamo che qualsiasi utente di computer debba essere libero di lavorare nell' ambiente di propria scelta e di scaricare, modificare, studiare e condividere il. avevo pensato bene di installare kubuntu .potreste dirmi se devo scaricare la versione desktop o l altra?? ho già provato a installare la. Grazie per l'interesse verso Kubuntu LTS - il rilascio Dapper Drake. Kubuntu Il codice che compone il Software Libero è disponibile per tutti da scaricare. La versione di Kubuntu è stata implementata per garantire stabilità del sistema, È possibile scaricare un file immagine con il quale masterizzare un DVD.

Nome: kubuntu 6.06
Formato:Fichier D’archive
Sistemi operativi: iOS. Windows XP/7/10. MacOS. Android.
Licenza:Gratis!
Dimensione del file: 30.35 Megabytes

Ciao a tutti! Albert Einstein. Ciao, per prima cosa ti ringrazio delle dritte che mi hai dato: ho aggiunto i repositi alla mia sources. Fatto E: Impossibile scaricare alcune file di indice, essi verranno ignorati, oppure si useranno quelli precedenti. Fatto Generazione dell'albero delle dipendenze in corso

Installare Ubuntu Dapper è diventato molto più facile, grazie ad un software chiamato Ubiquity ex Expresso , di una semplicità disarmante. Da notare che le impostazioni di rete di una eventuale installazione Windows vengono rilevate e copiate.

I tempi di avvio del sistema si sono sensibilmente ridotti: con un computer x86 di recente costruzione si riesce ad arrivare al login in meno di 30 secondi. Sia all'avvio che all'arresto sono inoltre presenti delle schermate grafiche di progresso, molto più piacevoli delle semplici righe di testo che scorrono. L'organizzazione dei menu nell'interfaccia grafica è stata rivista e semplificata, privilegiando la semplicità e l'usabilità.

E' stata posta particolare attenzione alla installazione per portatili, semplificando e migliorando la gestione del risparmio energetico, delle connessioni wireless La codifica dei caratteri standard è UTF-8, che privilegia l'utilizzo indipendentemente dalla lingua scelta; in particolare, Dapper riesce molto bene a supportare quelle lingue asiatiche che in altre distribuzioni sono molto difficili da visualizzare correttamente.

Ci sono poi tutta una serie di aggiornamenti software qui un elenco in inglese , tra i quali è doveroso citare: kernel linux 2. Di Dapper Drake esistono quattro versioni ufficiali: Ubuntu con interfaccia grafica Gnome , Kubuntu con interfaccia grafica KDE , Xubuntu con interfaccia grafica XFCE, meno esosa di risorse , e Edubuntu specificamente studiato per l'impiego in scuole elementari, medie e superiori.

Ci sarebbe ancora molto da parlare su Dapper e su Ubuntu in generale, ma lo spazio è limitato; vi consiglio pertanto di dare un occhio ai link sottostanti, troverete sicuramente molte interessanti informazioni da cui prendere spunto.

Scaricare la nuova versione Ubuntu Linux 6. Ubuntu Linux Ubuntu è stata creata e finanziata da Canonical Ltd.

Installazione - parte 2

Ora di Ubuntu si occupa anche la Ubuntu Foundation , personalmente finanziata da Shuttleworth con 10 milioni di dollari il 1 luglio , per garantire sempre la neutralità e la libertà di Ubuntu.

Questa parola sintetizza il Manifesto Ubuntu, ovvero quei principi e regole a cui Linux Ubuntu è ispirata. Ambiente desktop e ambiente a riga di comando Come installare i programmi più urgenti Le pagine di manuale di Linux Testi di riferimento 8 aprile Microsoft chiude Windows XP. Un'occasione per passare a Linux! Questo è il messaggio che campeggia nella pagina Microsoft : "Dopo l'8 aprile , il supporto e gli aggiornamenti per Windows XP non saranno più disponibili.

Cosa aspetti? Da quel giorno, il vostro sistema operativo Windows XP non verrà più aggiornato, esponendosi a sempre maggiori possibilità di attacchi esterni, oltre che alla sempre minore efficienza. Microsoft, ovviamente, consiglia agli utenti privati ed alle aziende di installare l'ultima versione del sistema operativo di Redmond, spingendosi, addirittura, a consigliare di cambiare non solo il sistema operativo, ma addirittura l'intero computer!

Non solo non ve ne pentirete, ma, addirittura, scoprirete di aver perso troppo tempo. E soldi! Alcune distribuzioni di Linux, ormai, sono facili da installare in alcuni casi, più facili da installare di quanto non sia Windows stesso e facili da utilizzare, anche per gli utenti meno esperti, abituati alla solo apparente semplicità di Windows. In questo articolo, parliamo di Ubuntu, che, probabilmente, è la distribuzione più user-friendly disponibile, oggi, sul mercato.

Inoltre, come è possibile leggere, all'interno del sito della comunità italiana di Ubuntu : "Ubuntu è gratis. Lo è da sempre, e lo sarà per sempre. In tutte le sue componenti: sistema operativo, aggiornamenti di sicurezza e spazio per le applicazioni.

Le applicazioni di Ubuntu sono libere e open source". Per esempio, la società Red Hat Inc. La comunità Debian Project, invece, cura lo sviluppo della distribuzione Debian, mentre la società Canonical Ltd. Una distribuzione Linux, naturalmente, è in continuo sviluppo: una distribuzione Linux, quindi, è costellata di versioni sempre più aggiornate e complete, le release.

Manuali guide e tutorial per conoscere Linux

Le release di Ubuntu sono, in ordine cronologico: Ubuntu 4. E questo alla data di oggi, 3 luglio Naturalmente, la release successiva tende a soppiantare la release precedente, tanto che, passato un certo periodo di tempo, il supporto ad una determinata release viene definitivamente interrotto, interruzione che comporta l'interruzione degli aggiornamenti dei package compresi nella release.

A partire da Ubuntu Ma, non è tutto. Di Ubuntu esistono anche versioni differenti, a seconda delle vostre particolari esigenze: La versione classica è Ubuntu, versione desktop e versione server, a 32 o 64 bit. E' scaricabile alla pagina di download di Ubuntu ed è la versione completa del sistema operativo. E' scaricabile alla pagina di download di Kubuntu ed è la versione completa del sistema operativo. I requisiti minimi di sistema, per poter utilizzare al meglio Kubuntu, sono: Processore 1 GHz x86 Memoria RAM MB Disco rigido 5 GB Scheda video VGA x Se avete un computer datato e volete un sistema operativo leggero anche per quanto riguarda le applicazioni GNU , oppure ricevete messaggi di errore, in fase di installazione di Ubuntu, a causa di una qualche incompatibilità di risorse hardware, la scelta ottimale potrebbe essere Xubuntu, che utilizza un ambiente desktop Xfce, un ambiente desktop molto leggero.

Xubuntu è scaricabile, nelle versioni a 32 e 64 bit, alla pagina di download di Xubuntu. Lubuntu è scaricabile, nelle versioni a 32 e 64 bit, alla pagina di download di Lubuntu. I requisiti minimi di sistema, per poter utilizzare al meglio Lubuntu, sono: Memoria RAM MB Disco rigido 4,3 GB Infine, troviamo due versioni di Ubuntu specializzate: Ubuntu Studio , a 32 e 64 bit, particolarmente indicata per le applicazioni grafiche modelli 3D, film animati, grafici vettoriali, volantini , ed Edubuntu Educational Ubuntu , particolarmente ricco di applicazioni dedicate all'apprendimento, dall'età prescolare all'università.

Windows e Linux Per installare Linux, è necessario rinunciare a Windows? In un computer è possibile installare più sistemi operativi. Una partizione è una porzione del disco fisso.

All'avvio del computer, nel caso fossero presenti più sistemi operativi, un programma, detto bootloader , vi chiederà quale sistema operativo lanciare Dual Boot. In base alla vostra scelta, il bootloader andrà a cercare il sistema operativo selezionato, all'interno della partizione del disco fisso, in cui il sistema operativo è stato installato.

Non è possibile eseguire contemporaneamente più di un sistema operativo. Le partizioni del disco fisso vengono trattate dai sistemi operativi come dischi fissi indipendenti l'uno dall'altro. I sistemi operativi Windows non riconoscono le partizioni riservate ad altri sistemi operativi, tanto meno le partizioni riservate a Linux. Quindi, se salvate un file all'interno della partizione Linux, quando doveste servirvi del sistema operativo Windows, installato in una partizione diversa, non avreste alcuna possibilità di aprire, leggere o modificare quel file.

Il sistema operativo Linux, al contrario, è in grado di leggere qualsiasi partizione diversa dalla propria. Quindi, se salvate un file all'interno della partizione Windows, quando doveste servirvi del sistema operativo Linux, installato in una partizione diversa, sareste perfettamente in grado di aprire, leggere o modificare quel file.

Kubuntu 6.06: Linux più facile di Windows? P.te 2

Questa limitazione è dovuta al fatto che la tabella delle partizioni, contenuta nel Master Boot Record, il primo settore del disco fisso caricato in memoria, è composta da quattro record, da 16 byte ciascuno, ciascuno dei quali contenente le informazioni relative ad una partizione. Quando è presente un bootloader, il programma che permette di selezionare un sistema operativo da eseguire, il Master Boot Record, che è esterno a qualsiasi partizione esistente, punta al bootloader, non alla partizione attiva.

Leggi anche:SCARICA PYMOL

E' importante ricordare che Windows pretende di essere installato nella prima partizione primaria attiva disponibile. Una partizione logica è una partizione compresa in una delle quattro partizioni primarie. Per superare il limite delle quattro partizioni massime disponibili, infatti, è possibile frazionare una delle quattro partizioni primarie in una serie di partizioni logiche.

UBUNTU: un Linux facile da usare

Se Windows pretende di essere installato nella prima partizione primaria attiva disponibile, quando installeremo Linux, affiancandolo al preesistente Windows, dovremo solo ricordare di non spostare Windows da una partizione all'altra. La sola operazione possibile sarà quella di restringere l'attuale partizione di Windows se possibile , riservando lo spazio recuperato alla nuova partizione che ospiterà Linux.

Installando Linux, è meglio conservare una versione di Windows o è preferibile sbarazzarsene? Se avete acquistato il computer con Windows preinstallato, sappiate che quel sistema operativo ha avuto un costo, per voi probabilmente, intorno ai euro. Quindi, se avete spazio sufficiente sul disco fisso, potete tranquillamente conservare il buon vecchio Windows. Dovete ricordare che, mentre di Linux esistono decine di distribuzioni differenti e che, di ciascuna distribuzione, esistono più versioni, tutte liberamente installabili sul vostro computer, per quanto riguarda Windows, voi avete a disposizione la sola copia che vi hanno venduto con il computer.

Persa quella, perso il sistema operativo. A meno che ne acquistiate una nuova versione. Quindi, se lo avete già installato nel vostro computer, conservatelo, fino a quando potrete. Se, inoltre, siete abituati, da sempre, a Windows, consiglio caldamente, almeno per un periodo iniziale, di non eliminare Windows.

Per quanti sforzi faccia, la comunità Linux non è in grado di sostituire tutti i programmi che, nel corso degli anni, sono stati sviluppati per il sistema operativo Windows.

Quindi, se siete da sempre utenti Windows, è possibile che una delle applicazioni che siete abituati ad usare non sia disponibile per il sistema operativo Linux. Quali sono le differenze più rilevanti tra Linux e Windows? La differenza più rilevante è nelle licenze d'uso che i due sistemi operativi rilasciano. Con il termine Linux si intende il cuore del sistema operativo, il cosiddetto kernel: l'insieme delle funzioni che permettono di interagire con l'hardware della macchina.

Con la locuzione "software libero" si intende l'insieme del software che non prevede alcuna restrizione di utilizzo, per l'utente, il quale è libero di eseguirlo, copiarlo, distribuirlo, modificarlo a suo piacimento.

L'aggettivo "libero" non implica necessariamente la gratuità del software, anche se, nella maggior parte dei casi, questa gratuità è garantita, vista la libertà di redistribuzione del sofware.

La libertà di apportare modifiche al sofware implica un'altra caratteristica fondamentale del software libero: esso è anche Open Source. Stesse restrizioni per tutto il software proprietario: programmi e applicazioni, da installare in un sistema Windows. Quindi, il sistema operativo Windows ed il software correlato non sono classificabili come sofware libero, né come software Open Source.

Questo significa, tra l'altro, che quando leggete: "Non verranno inviate informazioni personali", non potrete mai essere certi della assoluta veridicità dell'affermazione. Grazie agli sforzi della comunità per il software libero, è possibile installare alcuni programmi Free Software anche sui sistemi operativi Windows.

Tra gli esempi più noti, abbiamo "OpenOffice. Le differenze tra i due sistemi operativi, ovviamente, non si fermano qui. La filosofia di fondo di Windows è: chiedere all'utente di affidarsi completamente al sistema operativo, offrendo, in cambio, una semplicità di utilizzo, a volte imbarazzante. La filosofia di Linux, al contrario, è: mettersi a disposizione dell'utente, il quale deve essere in grado di porre le giuste domande ed inviare le corrette richieste.

Se, ad un primo approccio, la filosofia Linux sembra essere più impegnativa, per l'utente, dopo un breve periodo di utilizzo si rivela in tutta la sua efficacia, sicurezza e potenza, anche agli occhi dell'utente meno esperto.

Questi due approcci differenti sono pienamente rappresentati dalle interfacce utente sviluppate dai due sistemi operativi. Mentre Windows si concentra sulla interfaccia grafica a finestre che lo ha reso famoso nel mondo, Linux, pur avendo sviluppato un'interfaccia grafica, molto simile a quella alla quale è abituato un utente Windows, da sempre sviluppa e potenzia l'interfaccia testuale a riga di comando, utilizzabile da terminale, attraverso un programma chiamato "shell".

L'interfaccia grafica, dovendo rappresentare graficamente tutti i comandi e, per ciascun comando, tutte le opzioni disponibili, ha potenzialità molto ridotte, viste le dimensioni usuali di un monitor. Una interfaccia testuale, invece, ha potenzialità praticamente illimitate, i cui limiti risiedono esclusivamente nelle più o meno anguste capacità della memoria dell'utente, che potrebbe non essere in grado di ricordare le decine di migliaia di comandi disponibili, più tutte le opzioni e gli argomenti disponibili per ciascuno di questi comandi.

Offre, all'utente, due possibilità: provare Ubuntu. Il CD di installazione di Ubuntu è un vero e proprio sistema operativo essenziale, utilissimo nei casi in cui non si sia in grado di eseguire il sistema operativo installato su disco fisso, Linux o Windows che sia.

Una volta premuto il bottone "Prova Ubuntu", il CD di installazione di Ubuntu viene caricato direttamente in memoria RAM ed eseguito come sistema operativo Live, mettendoci nelle condizioni di vedere il disco fisso, salvare eventuali file su un disco esterno backup , oppure salvare alcuni file sul disco fisso ripristino. Ubuntu Live non ha bisogno di alcun file dal disco fisso e non salva alcun file sul disco fisso a meno che non siate voi a chiederlo. In questo caso, è consigliabile dire al sistema operativo di effettuare il download dei file e dei package necessari al nuovo sistema operativo.

Quindi, verificate di avere la connessione Internet attiva. In caso contrario, premete il bottone "Prova Ubuntu", attivate la connessione Internet e lanciate il processo di installazione direttamente da Ubuntu Live. In questa fase di preinstallazione, un'altra domanda che vi verrà rivolta è: desideri scaricare anche software di terze parti?

Il software di terze parti è il software che non rientra nell'insieme dei package offerti da Ubuntu, come software libero. Il software di terze parti, normalmente, è software proprietario, non libero. Normalmente, non richiede alcun pagamento, per il suo utilizzo. Semplicemente, la licenza d'uso prevederà una qualche restrizione.

Per esempio: il codice sorgente non sarà disponibile e tantomeno modificabile. Se decidete di installare anche il software di terze parti, Ubuntu installerà quel software che si rende necessario per l'uso di applicazioni specifiche proprietarie, quali Flash o alcuni codec video.

Quindi, conservate il CD di installazione di Ubuntu, per le necessità future! Le sole scelte che dovrete selezionare sono: la versione desiderata: Desktop o Server. Le due versioni si differenziano per i package che contengono preinstallati.

Ubuntu Desktop contiene l'interfaccia grafica desktop ed i programmi normalmente richiesti da un computer di casa: editor di testo, fogli elettronici Excel , programmi per la pubblicazione di presentazioni, giochi, etc. Nulla vi impedirà, in futuro, di installare, sulla versione desktop, anche i programmi server, oppure i programmi desktop, sulla versione server. Se siete abituati a Windows e state installando il sistema operativo sul vostro computer di casa, Ubuntu Desktop è la scelta più appropriata.

La versione a 32 bit funziona correttamente anche su sistemi a 64 bit. Il download del file ISO non è sufficiente, per installare Ubuntu sul vostro computer. ISO è il formato usato per le cosiddette "immagini" del disco. Una immagine di un sistema operativo o di un disco contiene, in un unico file, sia i file veri e propri, sia le informazioni relative ai file o al filesystem.

Grazie a questa tecnologia, è possibile reinstallare un intero sistema operativo, ogni volta che se ne senta il bisogno, riportandolo allo stato in cui si trovava al momento della creazione dell'immagine. Questa è la tecnica che dovrebbero utilizzare tutti gli utenti Windows, visto che viene sempre il momento in cui bisognerebbe reinstallare l'intero sistema operativo, senza che se ne detenga una copia quanto meno, una copia legale.

Quindi, una volta salvata l'immagine del sistema operativo Ubuntu Linux file ISO , sul nostro disco fisso, dovremo semplicemente creare, da quella immagine, il nostro CD di installazione. Eseguita questa operazione, il CD di installazione è pronto.

Una volta creato il CD di installazione, sarà sufficiente effettuare il boot del sistema dal CD. Provate, dunque, ad inserire il CD e a riavviare il computer. Se l'elenco presente nel BIOS prevede che la prima periferica dalla quale tentare il boot del sistema sia il disco fisso HDD , ben difficilmente riuscirete ad effettuare il boot dal CD. Il boot dal CD, infatti, avverrebbe solo nei casi estremi in cui non fosse raggiungibile il Master Boot Record del disco fisso. Negli altri casi, per effettuare il boot del sistema dal CD, dovrete modificare l'ordine delle periferiche presente nel BIOS.

Per modificare l'ordine delle periferiche dalle quali tentare il boot del sistema, occorre entrare nel BIOS. Per entrare nel BIOS bisogna premere un tasto, o una combinazione di tasti, durante la fase di boot del sistema. Il tasto, o la combinazione di tasti, da premere, durante la fase di boot del sistema, per accedere alle impostazioni del BIOS, dipende dal sistema in uso. La combinazione, o il tasto corretto viene visualizzato, sempre, durante il processo di boot, in un messaggio, che appare all'interno della schermata nera di boot, del tipo: "F10 per entrare nel SETUP", oppure "F12 per entrare nel BIOS".

Una volta entrati nel BIOS, cercate solo il menù per modificare l'ordine di boot, cercando di evitare qualsiasi altro menù, a meno che non sappiate cosa state facendo. Il BIOS, infatti, contiene la prima sequenza di istruzioni che vengono eseguite dal computer, ancor prima di aprire un sistema operativo qualsiasi.

E' meglio evitare, quindi, di apportare modifiche che possano compromettere il funzionamento dell'intero sistema. Aperto il menù contenente l'ordine delle periferiche dalle quali tentare il boot, portate il CD nella prima posizione dell'elenco, lasciando il disco fisso HDD al secondo posto. Da questo momento in poi, ogni volta in cui accenderete il computer, il BIOS cercherà un sistema operativo avviabile prima nel CD, poi, in caso di fallimento, nel disco fisso.

Quante e quali partizioni riservare a Linux Ubuntu? L'installazione di Ubuntu è un processo quasi completamente automatico. Inserite il CD di installazione e riavviate il computer. Il sistema operativo Ubuntu Linux contenuto nel CD di installazione, una volta scelto il menù "Installa Ubuntu", farà il resto. Prima di partire con il processo di installazione, Ubuntu Linux vi chiederà dove installare il nuovo sistema operativo.

Con l'avverbio "dove", si intende dire: in quale partizione del disco fisso. Di tutto il processo di installazione del sistema operativo Ubuntu, questa è la fase più delicata. Potete aggirare l'ostacolo, delegando la scelta al CD di installazione. Nel caso non aveste alcun sistema operativo preinstallato, il CD di installazione occuperà, con Linux Ubuntu, l'intero disco fisso.


Articoli simili: