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SCARICA MP3 PATRIZIA LAQUIDARA

Posted on Author Goltigar Posted in Libri


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    Molto bello anche il pubblico in sala, per la sua informalità, altro che smoking Vinicio. Una scelta un po' troppo tradizionale, secondo me. Seconda è arrivata la 8, quella da me pronosticata prima, che sicuramente avrebbe avuto maggiori chances a Belgrado. Terza la n. Quando ho provato a vedere il festival portoghese via satellite, ho fatto un giro di canali ed ho scoperto che c'è finalmente anche una stazione brasiliana visibile in Europa. Invece ora c'è anche Rede Record, in chiaro, con l'avvertenza che di sera mandano spesso stupidi giochini telefonici in cui si possono vincere al massimo "ben" euro Ulteriore conferma, per me, dell'enorme differenza di pronuncia tra portoghesi e brasiliani.

    Per chi non li conosce, e neanche io conosco queste lingue , il portoghese di Lisbona è pieno di accenti nasali, talmente frequenti che se non ci fai l'orecchio non si capisce assolutamente nulla. In Brasile, invece, mi pare che abbiano una pronuncia più aperta, con pochi toni nasali, e dunque molto più semplice da capire, molto più simile all'italiano.

    La mia: "Cogito, ergo sum" di tale René Decartes. Vinicio e sono anche modesto. Andando con la memoria a molti anni fa, mi sono venuti in mente due saggi di cui ho sentito parlare e che vorrei leggere per intero, perché per ora ne conosco solo dei brani.

    In particolare nel secondo si definisce come stupido chi fa del danno agli altri senza ottenere nessun vantaggio per sé stesso, o addirittura danneggiando anche sé stesso. Che ne pensate? Oltre alla raccomandazione un po' cretina per i Blues Brothers, che rimane sempre un classico, anche se ormai secondo me mostra i segni del tempo, naturalmente non posso fare a meno di segnalare uno dei film che mi è piaciuto di più negli ultimi anni: "Amélie Poulain".

    Che in italiano hanno tradotto come "Il meraviglioso mondo di Amelie" o qualcosa del genere. Se non l'avete visto, avete perso moltissimo, secondo me. Quanto ai fratelli Cohen, mi piacciono fin dai primi film, tipo "Bound" per capirci, anche se non li ho sempre seguiti con assiduità.

    Infine: sapete per caso se e quando uscirà in Italia "Tropa de elite"? E' un film brasiliano che ha suscitato molte polemiche e che ha vinto l'Orso d'Oro all'ultimo festival di Berlino. Stupido potrebbe anche essere chi non reca nessun effetto, nè positivo nè negativo magari.. Proprio senza un senso logico su qst terra Per il resto, sono stupida.. Non saprei Benny, a me chi non provoca alcun effetto sta molto simpatico e sono decisamente contrario ad una logica produttivista per cui tutti noi e ogni nostra azione deve "servire a qualcosa".

    La bellezza nel mondo è nelle cose inutili, a ben guardare. Il discorso era diverso e comunque siamo tutti un po' stupidi. Io vado sempre in giro dicendo "che stupido che sono stato! Ad esempio, sentendo come procede l'attuale campagna elettorale e cosa dicono i protagonisti Schully, è tardi per dirlo Vogliamo le immagini del concerto! A quanto pare, lo scorso 11 marzo San Marino ha finalmente scelto chi rappresenterà l'antica repubblica nel festival della canzone europea: il gruppo "Mi Odio", che peraltro in alcuni punti viene trascritto come "Miodio".

    Io speravo ci fosse Patrizia. Forse ha giocato il fatto che in questa band sconosciuta ci siano, oltre a tre italiani, anche due sanmarinesi. Mi è passata gran parte della voglia di seguire il festival in tv. Mi sarei aspettato un maggiore coraggio da parte del Titano, ma a conti fatti sono italiani pure loro Belle foto Schully! E poi quando uno va ad un concerto mica ci va per fare il fotoreporter o il cameraman. Se viene fuori qualcosa, siamo contenti, ma mica siamo professionisti del video, l'importante è godersi l'evento musicale.

    In ogni caso il video dà l'idea dell'atmosfera di quella serata e i due fotogrammi che hai estratto sono molto belli!

    L'unico commento al video è finora il seguente: "Keine Chance aufs Finale! Langweiliges Lied, aber keine schlechte Stimme des Leadsängers. Magari ci arriva, ma di sicuro fra le altre 40 ed oltre canzoni, ce ne sarà una migliore. Schully, dico migliore tra quelle che parteciperanno al festival dell'Eurovisione, che si potrà seguire il 20, 22 semifinali e 24 maggio finale , su molte stazioni via satellite.

    La Svizzera farà partecipare Paolo Meneguzzi, con "Era stupendo", la stessa canzone che ha presentato a Sanremo. Anche questa è carina, ma siamo lontani da "Lei è", ad esempio, e quindi anche qui la vedo difficile. Quelle di San Marino e Svizzera sono le due sole canzoni in italiano del festival, visto che l'Italia non partecipa da oltre 10 anni, nessuno sa perché.

    Sono tornato da poco a casa dopo aver visto il concerto di Patrizia al The Place di Roma. Sono arrivato a concerto iniziato da un po' e mi sono piazzato su una specie di lucernaio, insomma c'è una scaletta che sale e sopra una zona con dei tavoli. Visto che la sala era già piena, da quella zona ho potuto vedere il concerto da una buona visuale e persino sedermi.

    Come sempre, Patrizia dal vivo è straordinaria e le canzoni sono tutte reinterpretate e completamente diverse da quelle che si ascoltano sui dischi. Molto bello l'eclettismo del repertorio, che spazia da canzoni anni '30 o anni '50, fino al jazz, a melodie molto moderne ed alle consuete sonorità sudamericane.

    A proposito, ha anche cantato una canzone brasiliana che non ho riconosciuto e che non ha descritto, chissà come si chiama. Semplicemente stupenda l'interpretazione di "Vedrai, vedrai" di Tenco, che mi ha strappato una lacrimuccia e forse anche per questo mi ha fatto dimenticare di premere il tasto Rec nella telecamerina che ho portato con me!

    Eh già, perché Patrizia non sfigurerebbe neanche all'Olympia! In una canzone ha usato uno strumento a fiato che non ho individuato, una specie di piccolo flauto, e l'ha usato come fosse un sax in una improvvisazione. Era la prima volta che mi recavo al The Place e mi sembrano molto ben organizzati, l'ambiente è simpatico e se avessi vent'anni di meno ci passerei tutte le sere A fine concerto sono semplicemente andato via, anche perché, pur volendo salutare Patrizia, c'era molta gente e un po' di confusione.

    Potrei dirti una stupidata, vista la miopia. Ma oltre al suo adorato triangolo, alla magnifica chitarrina Nu-rave Chicco, il flautino al quale ti riferisci era un kazoo.

    Forum di Patrizia Laquidara

    Che ho a casa da anni ma con me non ha mai emesso un suono vagamente intonato Da dove ero non potevo distinguere molto bene, ma il suono è inconfondibile, anche se non sono molto abituato a vedere usare questo strumento e per questo non mi era venuto proprio in mente. Quanto alla canzone brasiliana, è la famosissima "O quereres" di Caetano Veloso.

    Mi sembrava di averla già sentita, ma proprio non l'ho riconosciuta, il che la dice lunga sulla mia scarsa conoscenza della musica brasiliana Sul solito You Tube, se cercate con il titolo, ne trovate varie versioni, di cui una molto divertente cantata insieme da Caetano e Chico Buarque.

    Patrizia ha cantato anche "Vedrai" di Tenco, come si è detto, e "Io che amo solo te" di Sergio Endrigo, del Ringrazio anche Sebastiano per aver ricordato i nomi degli altri musicisti, tutti davvero molto bravi. Effettivamente Patrizia ha cantato "Vedrai, vedrai" in un modo davvero sublime ed ancora non riesco a perdonarmi di aver dimenticato di premere "Rec" Comunque, cara Benedetta, ecco alcuni video del concerto: 1 - "Kanzi", con meravigliosa transizione alla parte strumentale e la voce di Patrizia che irrompe epica Ecco alcune foto del concerto del 27 marzo a Roma.

    Vinicio posso permettermi di linkare i tuoi video per un mezzo articoletto scritto per un piccolo giornale col quale collaboro? Quando i video sono su You Tube e si è lasciata aperta la possibilità di fare il link o l'embed, ovviamente possono essere inseriti in qualsiasi sito.

    Ti ringrazio comunque per la richiesta, ma penso davvero che non ci siano problemi. Immagino che anche Patrizia e gli altri musicisti siano contenti di essere citati.

    E poi dice anche "cogito, ergo sum", il che me lo rende definitivamente simpatico Vinicio. Ma scusa, potrei parlarne male? Grazie della segnalazione Andrea. Ieri sera sono tornato a The Place, per il nuovo concerto di Patrizia.

    In realtà mi ero sbagliato e pensavo che fosse per il giorno dopo, per cui ero passato solo a prendere il biglietto. Erano circa le nove e Patrizia cantava già, ma con sala deserta e splendido vestito nero.

    Erano prove? Erano riprese di un video? Non lo so e avrei anche potuto vedere tutto, al The Place sono molto gentili, ma a causa del disguido e di un terribile mal di denti ho dovuto lasciare e fare una serie di giri, prima di tornare verso le 11 meno un quarto, comunque abbastanza presto da vedere il concerto fin dall'inizio.

    Ho trovato uno degli ultimi posti disponibili, praticamente sul palco! Prima di iniziare, hanno chiesto gentilmente di non fare riprese con i telefonini, che poi finiscono su You Tube. Ho sentito uno strano fischio alle orecchie, anche se, no dico scherziamo, ma quale telefonino? Io ho usato una economica ma ottima Panasonic mini DV, che fu acquistata come seconda telecamera mentre la Canon era in riparazione ed è poi risultata ottima per i concerti ed eventi simili, a causa della sua buona sensibilità visiva ed ottime capacità audio purché si riprenda in , perché il lo fa per finta, inserendo bande nere Ma va bene, perché tanto stasera ero disarmato e desideroso solo di gustarmi ogni nota del concerto, che in effetti è stato molto bello.

    Alcune canzoni sono state fatte grosso modo come nel concerto del 16 marzo, ma altre hanno subito ulteriori variazioni, sono state suonate alcune canzoni diverse e c'è stata la sopresa di tre pezzi fatti insieme a Joe Barbieri, che è in concerto questa sera.

    Evidentemente Patrizia odia la serialità ed aveva ragione Gigi a dire che ognuno dei suoi concerti è un evento unico e irripetibile. Insomma, Patrizia è stata brava come sempre, vestita di un vestito di raso chiaro che Barbieri ha definito "abito da sposa". Ci saranno fiori d'arancio in preparazone?

    Anche i musicisti sono stati molto bravi e non dimentichiamo che sul palco c'era forse il miglior bassista d'Italia, oltre alla fisarmonica di Maistro, che con capelli lunghi e treccia bionda aveva un po' un'aria alla Vercingetorix Vinicio. Carinissima Patrizia-South-Park, anche se io, a dire il vero, South Park neanche so cosa sia Comunque, se Schully accetta un con s iglio ed è brava con la grafica, ma che è brava si vede subito, io la farei con il vestito nero semplice e con a tracolla, particolare essenziale, una chitarrina Oppure, se la chitarrina è difficile, un bel triangolo.

    Comunque complimenti, sia a te che a tuo fratello, tranne che al nick Vinicio. Vedo che qui ci sono molti appassionati di fotografia e forse molti avranno visto le foto pubblicate sul sito www. Avevano lanciato una specie di concorso con tema: "La finestra di fronte", che oltretutto ricorda "La finestra sul cortile", stupendo film di Alfred Hitchcock, con James Stewart e una bellissima Grace Kelly. Bene, diciamo che è stato anche un modo per raccogliere "gratis" quasi quattromila immagini spedite dai fotoamatori di tutta Italia e non solo.

    Per la cronaca, ho spedito anche io un'immagine, presa davvero nel mio cortile e che non aveva nessuna pretesa di artisticità. Ad esempio la foto che io ho preferito in assoluto, considerando comunque che non ho avuto il tempo di guardarle tutte, era quella di una finestra con dei panni stesi, in leggero movimento, spinti dal vento ma senza effetto di mosso.

    Il soggetto è apparentemente banale, ma l'accostamento delle forme e dei colori il muro rosso, i panni bianchi, gialli, ecc. Ovviamente non ha passato la selezione. Siccome ho scaricato in un file anche l'elenco degli autori e luoghi, posso facilmente rispondere a domande come: "Quante foto sono state scattate a Roma? Naturalmente, questo era un concorso destinato ai fotoamatori, ovvero fotografi della domenica, per cui per me era perfetto Vinicio.

    Anche non vagamente, magari, a soli 2 km da casa mia, che è pur sempre periferia, ma meno E' incredibile come Roma cambi completamente aspetto percorrendo poche centinaia di metri Ma il piccolo teatro postmoderno è davvero un gioiello e mi piacerebbe sapere chi è l'architetto che l'ha progettato. Diventarono pirati a loro volta e molti di loro raggiunsero importanti posizioni di potere nel mondo islamico, assumendo spesso il ruolo di intermediari tra le due civiltà.

    Sullo sfondo la lotta mortale per il predominio navale e quindi politico ed economico sul bacino del Mediterraneo, travestito da scontro di civiltà e di religione.

    Le musiche dello spettacolo sono contenute nel cd allegato al libro. Nei millenni ne sono accadute di tutti i colori e ci sono anche stati periodi in cui l'Europa era intollerante e chiusa, mentre l'arte e le scienze prosperavano nel mondo islamico, ad esempio in Spagna. Oggi, come sappiamo, le parti sono piuttosto invertite Ma pensare che il mondo è stato molto diverso da ora, apre la mente e ci rende sicuramente più tolleranti.

    Mentre invece immagino benissimo i gorgheggi della schiava veneta Vinicio p. Comunque grazie a wikipedia ho scoperto South Park. Che ci volete fare, io vivo a Roma, mica nel Maryland, e quindi la tv americana Cnn a parte non la vedo. O lo mandano anche su Sky per caso? Leggendo la storia del programma, sembra molto interessante, pieno di sarcasmo e prese in giro molto dirette. Ma i personaggi che hai inserito su Youtube sono disegnati da te o sono presi da South Park???

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    Finalmente Vinicio! Riesci sempre a strapparmi più d'un sorriso coi tuoi racconti e le tue note. Una specie d'esperanto ante litteram, un mix di lingue mediterranee. E Patrizia canta anche in lingua franca.

    Inoltre, a dispetto dello specchietto che ho allegato giorni fa, i protagonisti del romanzo almeno di quello sono due corsari: Redouane l'io narrante e il suo compagno d'avventure e amante Othmane. Entrambi europei rinnegati come tutti, o quasi, i personaggi del libro. Dove non si parla affatto di incontro tra civiltà, ma di corsari che venivaro a saccheggiare le coste italiane e non, portandosi dietro, come bottino, anche donne e uomini da vendere come schiavi al mercato di Algeri.

    Tra questi, i musici e Lucia, che entrano in scena ben oltre la metà del libro, anche se lei e il suo canto diverranno la chiave del racconto. Fin qui il romanzo. Che io sappia, lo spettacolo si svolge in forma di monologo o quasi, con la presenza del canto e della figura della schiava Lucia, alias Patrizia. Ferdinando Pepe e Angelo Preziosi sono gli architetti che lo hanno "riconvertito" dallo stato di abbandono in cui versava al gioiello che tu hai visitato.

    Ti ringrazio per tutte le informazioni che hai voluto darci, Sebastiano. Certo, il libro parla di corsari, ma io penso che se leggiamo l'Iliade, dove greci e troiani si scontravano f e rocemente, alla fine finiremo per parlare di entrambe queste civiltà, per farle dialogare in ogni caso. Caro i personaggi che ho messo nel video ovviamente li ho creati cn mio fratello..

    Ah perfetto, allora è come avevo capito, complimenti, siete molto bravi! Quanto a Sout Park, oggi ne ho visto un paio di episodi in streaming dal sito www. Devo dire che questa cosa di fare serie di cartoon più o meno per adulti non mi ha mai attirato molto, per cui, che so, neanche i Simpsons mi piacciono granché.

    Per ora non ho visto nenche questa grande satira, anche se ho letto delle polemiche su una puntata in cui prendono molto in giro scientology ed il famoso attore adepto di questo gruppo. Ragazzi, ci sono stato, ho visto lo spettacolo "Cristiani di Allah"!

    Sono riuscito a far quadrare gli orari, vabbè insomma Dopo circa un quarto d'ora hanno fatto entrare le persone e chiesto i nomi. Avevano una lista di prenotazioni, prese per telefono e la locandina fuori del teatro diceva che si trattava di uno spettacolo ad ingresso libero. Peccato che sabato non avevano appeso nessuna locandina Dopo un po' chi ti vedo entrare?

    In pantaloni, giubbottino e sciarpa al collo poi si scoprirà che è un po' raffreddata, con piccoli colpi di tosse nelle pause dello spettacolo. Lei si è girata, mi ha guardato e poi è entrata dentro. Alle 21 hanno fatto entrare il pubblico e verso le 21,15 è iniziato lo spettacolo.

    Sulla sinistra Massimo Carlotto in piedi, con maglia bianca e un leggio davanti, perché lui è la voce recitante. Dietro di lui un tizio, credo si chiami Palmas, ai fiati, poi Maistro e la sua fisarmonica, mentre sulla destra uno strumento per me sconosciuto e probabilmente proveniente dal mondo arabo, ad otto corde, una percussionista ed infine, tutta a destra, Patrizia con la sua voce e delle strane cose volanti da percuotere leggermente per suonare.

    Che roba sarà mai? Lo spettacolo ha una struttura molto semplice. Carlotto legge il testo e racconta le storie di questi pirati ottomani ecco perché siamo nel , mi pareva strano E di quei cristiani che, liberamente o perché costretti, si convertivano all'Islam e diventavano governatori di città o corsari sui mari.

    I brani di testo non sono lunghissimi e sono inframezzati da pezzi musicali, tutti basati sull'incontro delle lingue e dei suoni delle due sponde del Mediterraneo. E secondo me l'interesse principale di questo spettacolo è soprattutto musicale.

    Le note creano un'atmosfera davvero incantevole, si sentono le onde del mare, le melodie tipicamente magrebine unite a sonorità italiane, la lingua veneta unita alla lingua franca dei corsari.

    Molto bello l'uso dei fiati, con il sassofono soprano e tutta una serie di strumenti etnici per me di difficile catalogazione, ma tutti dal suono affascinante. E molto bravo anche il musicista col quella specie di mandolino arabo. Quanto a Patrizia, la raucedine non si sentiva minimamente ed ha cantato in una maniera davvero sublime. Le sue possibilità vocali sono, lo sappiamo, pressoché infinite: potrebbe cantare il rock, il blues o persino fare il soprano nell'opera.

    Ad un certo punto ha fatto con la voce un unisono assolutamente perfetto con il sax soprano, creando in pratica un nuovo timbro, perché i due suoni si amalgamavano come provenissero da un'unica fonte. Lasciatemi fare una piccola critica. Ma non è importante, perché il racconto affascina ed è poi soprattutto alla musica che spetta il ruolo di esprimere il senso di questo spettacolo. All'uscita ho rivisto Patrizia, le ho fatto i complimenti, anche perché si stava lamentando con dei conoscenti per il suo raffreddore.

    Alla fine ho chiesto al gruppetto con Patrizia, Maistro e un tizio alto e maglione azzurro, con accento veneto, dove avrei potuto spedire le foto fatte questa sera ed il maglione mi ha risposto dandomi un depliant, con indirizzi vari della loro organizzazione di spettacoli. Le foto devo ancora rivederle, anche se almeno alcune devono essere venute piuttosto bene tutte scattate senza flash, per non disturbare.

    Ciao Vinicio, come dicevo nel mio intervento, in una precedente discussione, prima di esprimermi su questo musical e sui brani tratti dal romanzo, avrei preferito assistere allo spettacolo. Il mio commento riguardava solamente una recensione su "I Cristiani di Allah" uscita su Internet; secondo la quale sembrava che questi cristiani si fossero volontariamente convertiti all'Islam. Sappiamo che, dopo le Riforme Protestanti, nei vari stati d'Europa, i rispettivi popoli seguivano il credo cattolico o quello luterano o quello calvinista Nelle numerose città del mediterraneo, conquistate e devastate dai pirati saraceni, la nobiltà e la media borghesia erano costrette a convertirsi all'Islam e il popolo le seguiva.

    Ecco perchè migliaia di cristiani, in quel periodo, erano diventati musulmani. Caro Roberto, vista la zona e i tuoi scritti precedenti, immaginavo che saresti stato molto perplesso. Ma in realtà posso tranquillizzarti, perché Carlotto non parla affatto "bene" degli ottomani e spiega chiaramente che i pirati devastavano le coste e facevano degli schiavi che poi, portati in Nord Africa, erano costretti a convertirsi all'islam.

    I più ricchi fra loro riuscivano spesso a tornare a casa, dietro pagamento di notevoli riscatti, mentre gli altri rimanevano per sempre come schiavi in terra straniera.

    D'altra parte lo spettacolo non parla neanche "bene" dell'Europa dell'epoca, in cui si andava al rogo per un nulla, mentre paradossalmente ad Algeri vigeva una certa tolleranza religiosa. Secondo me è sbagliato applicare i criteri di oggi, men che meno quelli politici, a storie che risalgono ad alcuni secoli fa.

    E' come prender parte oggi per Mario o per Silla. Anche se Se del musical parlo ancora con riserva, sono in ogni caso entusiasta di sentire Patrizia, una persona in cui ho sempre ritrovato la spinta per dedicarmi a un'attività artistica. Come dicevo, io scrivo e pubblico poesie da molto tempo. Anche se non c'è mai stata una collaborazione tra me e Patrizia, la conosco dal lontano ; da quando una ragazza poco più che maggiorenne, con la sua aria sempre molto discreta, entrava in un pianobar di Thiene VI.

    Con il tempo si è molto evoluta, sia nello stile che nella vocalità e sotto tutti i suoi aspetti artistici; ma era già una valida cantante, in cui forse pochi avrebbero creduto. Ma penso fosse a causa del fatto che, mentre tanti sembravano spaccare il mondo, lei era molto riservata nel parlare dei suoi sogni. Eppure, senza strafare e senza montarsi la testa, c'è arrivata.

    A Patrizia non mancheranno mai il mio affetto e il mio sostegno e sto pensando di prendermi il cd di questo musical, anche nel caso non dovessi condividere molto il messaggio del romanzo.

    C'è pur sempre Patrizia, che non finirà mai di stupirmi Ciao, Vinicio. La storia del piano bar penso che tu l'abbia descritta anche altre volte e fa sempre piacere rileggerla. Quanto a me di arte cosa ho mai fatto?

    In genere lo uso solo in vacanza per cui ho imparato pochissimo, ma la seconda volta che l'ho suonato, ho fatto una scala di do maggiore impeccabile Sono soddisfazioni, me lo hanno sempre detto che avrei potuto fare qualsiasi cosa, ma ho sprecato durante la mia vita gran parte delle mie energie Poesie ne scrivevo da molto giovane, come tutti, e molte ne ho perse perché sono distratto.

    Ci sarebbero molte altre cose da dire Quanto a Patrizia Laquidara , l'ho incontrata per la prima volta di persona nel maggio alla Feltrinelli di Roma, dopo averla ascoltata anni prima alla radio mentre ero in autostrada ed aver scritto alla RAI per sapere chi fosse quella bravissima cantante brasiliana che cantava "Age L'unica cosa che posso dire è questa: nonostante abbia visto Patrizia di persona in tutto quattro volte, e senza mai intavolare un vero e proprio discorso di qualsiasi genere, al massimo saluti e complimenti in pubblico, lei non mi è estranea.

    Prendilo come un enigma. Grazie a Benny-Schully ho scoperto il sito di Comedy Central ed il programmino per creare personaggi interattivamente. Poi ecco Mirco Maistro E come poteva mancare Schully, con tanto di scalpello anche se mancavano gli occhi giusti nel programmino sul sito Ed infine Tornando a casa mi sono accorto di aver scattato ben 74 fotografie.

    Di queste 14 sono mosse, mentre le altre 60 sono tutte belle, con una trentina che personalmente giudico "molto belle". Sono tutte in risoluzione x , mentre qui sotto ne vedete una di quelle che mi piace di più, a risoluzione ridotta. Onestamente, non ho capito molto di quanto ha scritto Sebastiano, nel senso che ha accomunato me e Roberto, come se avessimo la stessa posizione, mentre invece avevamo avuto un piccolo scambio di civili opinioni, peraltro basate solo su ipotesi, visto che io ho solo visto lo spettacolo e non ancora letto il libro, e Roberto nessuna delle due cose.

    Se proprio volete la sincera verità, mi ha dato un po' fastidio quell'aria un po' paternalista con cui si dice che "i romanzi si leggono".

    Certo, grazie, lo so, si leggono. Io ne ho sempre letto molti e in questo periodo sto leggendo "Né di Eva né di Adamo". Il libro l'ho acquistato la sera del concerto. Ma questo non ti garantisce, caro Sebastiano, una critica positiva. La voce narrante, come si sa, era Massimo Carlotto, mentre la voce cantante ovviamente era Patrizia Laquidara, che in un pezzo canta anche in francese o qualcosa di simile, provenzale?

    Ai fiati c'era Maurizio Camardi, molto bravo al sax ed al "duduk", oltre che con vari tipi di flauto. Alle mandole, invece, troviamo Mauro Palmas, bravissimo anche lui. Talmente bravo a suonare melodie arabeggianti che io, complice anche la sua fisionomia, l'avevo preso per musicista magrebino. Invece è sardo Quando si dice la combinazione: Hasan Aga! Alle percussioni c'era Rachele Colombo, che ne usava tanti tipi diversi.

    Agli occhi spalancati ed orecchie ben aperte, c'ero io. Ciao Shully, bellissime anche le nuove cose. Ne approfitto per precisare che il tuo aspetto l'ho avviamente dedotto un po' dai filmati di youtube, visto che non ci conosciamo Vinicio. Ma perché, sono ancora online le foto del concorso "La finestra di fronte"? Quanto allo strumento, credo sia una "mandola", che, leggo, è derivata dallo strumento arabo "oud" e in genere ha 4 corde doppie, ma ne esistono anche a 5 corde doppie.

    Le balalaike invece, di qualsiasi tonalità, hanno sempre la cassa triangolare, quindi completamente diverse dallo strumento usato da Palmas a Roma. Risolto l'arcano: lo strumento è il "liuto cantabile", ne parla Carlotto nel link di radiotre che vi avevo a suo tempo segnalato. Allora, ho visto le foto e la mia la trovi nella galleria 97 al n.

    Per lo strumento, sembra proprio quello, dunque un "liuto cantabile", inventato a Napoli alla fine del XIX secolo. Per le melodie arabe mi è sembrato perfetto, a quanto pare è uno strumento molto espressivo. Comunque, non essendo allo spettacolo, all'inizio hai fatto un po' come me e Bettero sul libro: ne parlarvi senza averlo visto Ma dico questo solo per scherzare un po'.

    Caro Vinicio, vedo che ti è rimasto il dente un po' avvelenato Eppoi sono andato anche a riascoltare! Da come abitualmente scrivi mi sembra che sapresti ben distinguere queste cose Ma dài E comunque ti ricordo che questa discussione l'ho iniziata io, con un mio entusiastico commento allo spettacolo di Carlotto, dopo averlo visto, anche se prima di leggere il romanzo da cui è tratto.

    A proposito: ho appena finito l'altro libro e quindi sto iniziando quello di Carlotto Mi sbaglio quando ho la sensazione che le avventure ultradiscografiche di Patrizia cadano un po' troppo nell'oblio?

    Dopo tutto, se si è parlato di "Cristiani di Allah" è perché ho provato a dare uno scossone chamandoti in causa e facendoti pure arrabbiare Perché non si parla di "Trixie Alamo"? Che roba è? L'ultima volta che si è parlato di un progetto "particolare" di Patrizia risale a quasi un anno fa a proposito di Hotel Rif: segnalazione di Gigi e zero risposte. Chiedi tante cose a cui è difficile rispondere. Io sono da alcuni anni appassionato dell'arte di Patrizia e ne scrivo qui spesso.

    Ma non possiamo obbligare altre persone a fare altrettanto.

    L'Italia è un paese bloccato anche in campo artistico. Pensa solo agli ultimi Sanremo dove hanno chiamato come concorrenti degli ottuagenari, mentre Cristina Donà, tanto per non parlare sempre e solo di Patrizia, si è trovata vicino a Nada a recitare la parte della "nuova cantante", a quarant'anni di età Intendiamoci, Patrizia sta già facendo una enormità di cose, e tutte di qualità, ma io, siccome la apprezzo molto, vorrei vederla diventare super famosa.

    Credo che il lavoro di Patrizia sia sopra la media e che meriti la più profonda delle attenzioni soprattutto per la sua straordinaria capacità di essere molto più che una giovane e brava cantante.

    E' colta e attenta, raffinata e imprevedibilmente curiosa. Quest'ultima, forse, è la sua maggior qualità artistica. La profonda differenza tra "Indirizzo Portoghese" e "Funambola" è, insieme ai suoi eterogenei impegni, la dimostrazione della sua serietà e della sua intelligenza artistica. E come darti torto? E' esattamente un anno che scrivo le stesse cose e tra l'altro parlandone qui nel suo forum è come se piovesse sul bagnato, no? Quanto alla foto, leggi il messaggio precedente.

    Avevo lasciato dei puntini per inserire il riferimento che in quel momento non avevo sottomano. Infine: non mi sembra il caso di continuare una specie di dialogo a due in un forum pubblico dove dovremmo parlare dello spettacolo del 28 aprile scorso. Noto tra l'altro che questo forum è poco popolato di gente che scrive, ultimamente, e non mi va di monopolizzare, mio malgrado, lo spazio a disposizione.

    Vorrei tanto seguire questo spettacolo, ma purtroppo da Schio VI e Catania la strada è tanta. Sono contento per te, Patrizia. E a proposito, a pensarci, è una vita che non scrivi niente in questo forum! Oh, finalmente delle novità nel forum, con Gigi che si rifà vivo! Ma tranquillo Roberto, da quelle parti abbiamo il nostro agente speciale Schully Benny, che provvederà a ragguagliarci Vinicio. E inutile dire che darei non so cosa per essere a via Asiago Anche se lo spettacolo l'ho già visto.

    Caro Soul, come vedi seguendo Patrizia si scoprono per chi non li conosce sempre degli ottimi musicisti, come Palmas appunto. La Laquidara è sinonimo di qualità. Purtroppo alle Se qualcuno ha la registrazione, si faccia vivo. Ne approfitto per dire che il disco allegato al libro di Carlotto è molto interessante, ma, al solito, dal vivo è tutta un'altra cosa. E, come sempre, il concerto è diverso da tutti gli altri, nonostante la formazione sia quella consueta in queste occasioni, con Maistro, i fratelli Santimone, Bandello e Pignattari.

    Patrizia, con i capelli sciolti ed elegante vestito nero lungo, ha iniziato in modo molto siciliano, con una canzone di Tony Canto, "", e poi con una di Rosa Balistreri. Ha poi proseguito con le canzoni che potremmo definire più sexy del suo repertorio, come "Addosso" e "Senza Pelle", seguite da altre canzoni da Funambola e Indirizzo Portoghese. La particolarità della serata, secondo me, è stata data dagli arrangiamenti, molto diversi dalle altre volte e che in qualche caso mi hanno lasciato un po' perplesso.

    Ma insomma, diciamo che stasera c'era molta voglia di sperimentare ed i risultati ci sono stati. Il concerto, iniziato alle undici, è finito all'una di notte, con una pausa di un quarto d'ora verso la mezzanotte, ma gli applausi hanno costretto il gruppo a rientrare per un bis che è stato lungo ed articolato: tre o quattro bellissimi pezzi, con Patrizia che finisce cantando, sola sul palcoscenico, "Albergo ad ore" di Herbert Pagani.

    Insomma, un'altra bella serata in compagnia di Patrizia. Visto poi che ogni evento è davvero unico, poterlo rivedere dà, a me personalmente, una gioia infinita. Dal sito www.

    Uno spettacolo-omaggio a Rosa Balistreri, vera e propria icona siciliana, tra le figure più rappresentative della canzone popolare italiana, scomparsa nel E, soprattutto, un omaggio ad una delle personalità femminili più indipendenti e tumultuose della musica italiana. Allora, non ho visto le semifinali del festival dell'Eurovisione, il 20 perché mi sono dimenticato e il 22 perché ho preferito andare a vedere Patrizia dal vivo.

    Il livello generale è quello che è, si tende troppo ad uniformarsi nell'uso dell'inglese, con l'intento di catturare pubblico e voti dal maggior numero di paesi. Detto questo, c'erano molte canzoni, o meglio canzonette, abbasta orecchiabili, come quelle di Armenia, Svezia, Israele, Turchia, Grecia. Quella portoghese è riuscita ad arrivare in finale, ma poi si è dovuta accontentare di arrivare a metà classifica.

    Secondo me "Porto de encontro" avrebbe fatto di meglio, ma tant'è. Un'altra cosa da notare è la geopolitica dei voti. Per le prime due canzoni votate si danno invece 12 e 10 punti. Bene, guardando la distribuzione dei voti si nota suibito che i paesi slavi si sono molto votati tra di loro e quasi tutti hanno dato 12 o 10 punti alla Russia.

    Stessa cosa per i paesi baltici e scandinavi, che si sono votati molto tra di loro e ci sono stati anche molti voti incrociati tra i vari paesi della ex Jugoslavia. Durante la votazione sembrava all'inizio avere la meglio la Grecia, poi c'è stato un testa a testa con la Russia, con Ucraina e Armenia a cercare la rimonta ed alla fine la Russia ha staccato tutti ed ha vinto questa edizione del festival, che si teneva a Belgrado.

    In fondo la canzone vincente non è neanche brutta, ma mi ha fatto molto ridere la scenografia con cui l'hanno presentata, con il cantante che nella foga della canzone si sbottona la camicia alla caccia di voti femminili? Insomma, è stato tutto divertente, anche se avrei preferito una maggiore varietà nello stile delle canzoni presentate.

    Ciao Vinicio, come va? Ringrazio anche Carmen Consoli, per tutto quello che fa per la canzone italiana; come cantautrice e come organizzatrice d'eventi. Penso che a questo punto meriterebbe un'onorificenza. Ciao Vinicio, Roberto. Quanto a vedere il festival, pensavo una cosa: chissà se qualche stazione televisiva siciliana, che magari va anche via satellite, darà il concerto in diretta o magari in differita?

    Ci sei? Sei già partita per lavoro o sei ancora dalle parti di Catania? Se hai visto il concerto del 31, dicci qualcosa. Allora, come promesso, ho scritto un piccolo commento al libro "Cristiani di Allah" di Massimo Carlotto. Molto simpatica la risposta di Roberto, che prende molto a cuore la difesa dell'immagine di Patrizia. Lei ha solo detto come sente la canzone di Patrizia, come la fa in qualche modo sua.

    Se ci pensate, questo vale per tutte le forme d'arte. Un pittore fa un quadro e poi uno ci vede una cosa e magari un altro un'altra cosa. Comunque, visto che Migdal si è iscritta ieri ed è il primo messaggio che scrive, vorrei dirle solo una cosa: benvenuta tra noi!

    Bene, ovviamente sono andato ieri sera a vedere Patrizia dal vivo, anche perché si trattava di uno spettacolo diverso da Funambola e mi incuriosiva molto. Poco dopo mi sono visto davanti un signore serio intento ad accendere la sua pipa e vicino a lui un ragazzo grosso con treccia bionda ed un piccolino dall'aria simpatica.

    Praticamente il gruppo al completo! Mancava solo il chitarrista! Non so perché ma Mirco mi chiede se sono un bassista forse mi hanno scambiato per un musicista e io gli dico che sono solo basso di statura e che la musica mi limito ad ascoltarla.

    I miei piccoli divertissement con piano, violino e flauto contralto non li considero certo seri, infatti. Dopo una nuova attesa, il concerto è iniziato verso le 23, con la sala non gremita come le altre volte, complice la stagione e, secondo me, soprattutto i campionati europei di calcio che tengono a casa molta gente. Patrizia ha cantato canzoni napoletane, genovesi e, sopratuttto, spagnole, portoghesi ed argentine.

    Mi sono poi piaciuti molto certi giri di fisarmonica di Mirco, che avevano un vago sentore alla Yann Tiersen , se capite quello che voglio dire. Insomma, una meraviglia, come sempre. Ed ho avuto la gioia di apprezzare che persona straordinaria è Patrizia anche di persona.

    Cara Migdal, ho notato anche io una organizzazione un po' strana delle presentazioni di Carlotto, nel senso che a Roma, ad esempio, mi avevano detto inizialmente che era una serata ad inviti e che c'era il tutto esaurito. Secondo me merita di più, musicalmente parlando, e non capisco perché non facciano sapere meglio luoghi e modalità.

    L'unica, per voi, è andare in città in gruppo e poi chiedere in giro. Secondo me li trovate! Ok, a parte gli scherzi, a presto risentirci, Vinicio. Questa sera a The Place c'è la serata "Tutto in una notte", con Patrizia e molti altri artisti sul palco, a suonare i loro pezzi e ad improvvisare. Iscriversi è semplicissimo: si inseriscono i propri dati ed arriva la password sulla propria e-mail, pochi secondi dopo. La qualità delle immagini è decisamente buona e già mi sono visto Patrizia con Ivan Barbieri ed i Rosso Antico, e poi Ivan Segreto, che non conoscevo e che trovo decisamente interessante.

    Ora scusate ma torno sull'altra finestra a godermi lo spettacolo Vinicio. Questa volta invece ci sono andato! Solito giro: esco molto tardi dall'ufficio, ma solo perché ho molto da lavorare, cenetta leggera e via a The Place. Questa sera il locale è gremito e lo spettacolo, quello finale della stagione, davvero eccezionale. E per iniziare la nuova cantante Ilaria. Mi sono seduto come una delle volte scorse, praticamente sul palco, ed ho iniziato a chiacchierare con due signori seduti il gradino più sopra.

    Scopro più tardi che sono i genitori di Ilaria, con la mamma che si commuove non appena la figlia inizia a cantare. Brava, questa Ilaria, non c'è che dire, con le canzoni molto ritmate e coinvolgenti. Certo, manca ancora forse un po' di ricercatezza in certi passaggi, ma verrà sicuramente con il tempo. All'inzio, prima di parlare con quei due signori, probabilmente sardi, sento ad un certo punto una voce dal palco "Vinicio Mi giro ed è Patrizia che mi chiama, dal palco dove stava provando con Rocco Papaleo e con il pianista.

    La saluto e le passo i due dischi che le avevo promesso via mail: un dvd video con le mie riprese a The Place lo scorso 12 giugno ed un cd con le stesse riprese suddivise in 13 brani MP4, pronti per essere visti con VLC, ad esempio, o inviate a You Tube. E' lo stesso formato che ho usato io le altre volte, con buoni risultati. Nella stessa occasione, cioè il 12 giugno, avevo regalato a Patrizia un altro cd, con gli originali a 6 MP delle mie foto fatte al Teatro Quarticciolo a maggio, quando lei cantava nello spettacolo "Cristiani di Allah", una settantina di fotografie.

    Bene, come dicevo lo spettacolo è stato superbo, davvero degno di una serata di fine stagione. Patrizia ha cantato alcuni pezzi da sola e insieme a Joe Barbieri, oltre ad intervenire anche durante una delle canzoni di Ivan Segreto.

    E' stata una di quelle occasioni in cui pensi che la musica sia davvero un dono del cielo. Alla fine volevo salutarla di nuovo, ma lei mi è sfrecciata davanti insieme a Joe Barbieri ed ho fatto appena in tempo a chiederle se aveva visto le mie fotografie. Mi ha risposto di no, ma non fa nulla.

    Comunque a questo punto penso di pubblicarle da qualche parte, perché più le vedo e più mi piacciono. Insomma, bellissima serata e complimenti ad Antonio ed a tutto lo staff di The Place per aver saputo organizzare un simile evento. Vinicio che a volte non capisce le persone e sbaglia per questo Salve a tutti i pochissimi ormai frequentatori di questo forum. Volevo solo raccontare un episodio dell'altra sera che mi ha fatto molto ridere.

    Patrizia Laquidara

    E' iddu! Per un attimo mi sono sentito protagonista di una canzone dei Rosso Antico Comunque ho fatto finta di niente ed ho tirato dritto, arrivando poco dopo a The Place. Quanto alle foto, le sto inserendo, a risoluzione ridotta, nel mio spazio personale su My Space, accessibile a chiunque abbia una utenza su quel sistema. Buona estate a tutti, quindi. E le paure salgono fra le stelle Luci fra suoni scuri che chiamano dal mare Tu và dove il mondo và nella sera Questi versi sinceramente mi inquietano Ti inquietano?

    Mi pare che ci sia comunque un ottimismo di fondo, un invito, anche se malinconico, a vivere nel mondo, fra le cose e le persone. Piuttosto: ma com'è che ogni tuo messaggio ha come una nota acidula di fondo? Patrizia è autrice di gran parte dei testi di "Indirizzo Portoghese" e di "Funambola", e anche di qualche musica.

    Io, che da tanto tempo mi interesso di Poesia e di Narrativa, leggendo i testi scritti da Patrizia, sono tentato dall'idea di considerarla una poetessa. Siete d'accordo con me? Niente, solo un'impressione, ma mi rendo conto solo ora di avere fatto un mix involontario con alcuni interventi non letti qui ma su You Tube. Cose che capitano quando si naviga rapidamente su diversi sistemi L'altro giorno sono tornato, come ogni tanto, sull My Space di Patrizia e trovo una nuova canzone, intitolata "Assenza".

    A dire il vero non so se è nuova, ma c'è anche una versione jazz di "Ziza", segno che qualcosa si sta muovendo. Chissà cosa ci riserverà Patrizia nel prossimo futuro! La canzone è molto bella, malinconica ma con aperture verso la speranza. A me ha colpito profondamente, perché chi volete che non abbia mai sognato di giocare con il tempo, di tornare indietro e non fare gli stessi sbagli o le stesse scelte o le stesse non scelte.

    Qui sotto c'è il testo trascritto, di cui non conosco l'autore, ma lo stile mi sembra proprio quello di Patrizia, come anche il tema della canzone. Assenza Vinicio. Come al solito, ho cercato un po' di informazioni ed ho trovato l'origine di "Assenza". A quando pare la musica è del compositore bosniaco Goran Bregovic ed il testo originale di Teofilo Chantre , di Capo Verde. Un gruppo di musicisti italiani, tra cui Patrizia, ha fatto partire il progetto " Capo Verde, terra d'amore " che consiste nell'adattare in italiano le canzoni composte da Teofilo e cantate da Cesaria Evora.

    Anche a fini umanitari. Quindi, evidentemente, "Assenza" è uno di questi adattamenti, a partire dall'originale "Ausencia", e questo spiega anche i versi in portoghese nella parte centrale della canzone. Ecco dove ho trovato la notizia Dal sito www. Sarà, ma non ho mai creduto a questa storia del "concept album" sul funambulismo Secondo me Funambola è un album straordinario anche senza tutte queste storie promozionali che si aggiungono per dare importanza alla cosa.

    Sono canzoni bellissime e che parlano del mondo interiore di Patrizia, dall'adolescenza ai giorni nostri se volete potrei metterle in ordine cronologico. Vinicio tanti auguri a me. Caro Roberto, il tema è vastissimo e ci vorrebbe davvero molto tempo per discuterne. La mia opinione, in sintesi, è che questi fenomeni sono sempre accaduti. La lingua della cultura in quel momento più forte e in espansione tende ad essere usata anche nelle zone periferiche. Visto che dopo la seconda guerra mondiale la cultura in espansione, almeno in questa parte di mondo, è stata quella anglosassone, ecco che l'italiano ha teso ad assorbire termini, usanze, persino gli sbagli, da inglesi ed americani.

    Nella prima metà del novecento, anzi da fine ottocento, era già successo con il francese, lingua a quel tempo molto diffusa in ambito internazionale. Quante volte capita di vedere gente che usa termini inglesi a sproposito, solo per darsi un tono o far credere a chi gli sta di fronte che lui sa molte cose, ecc.? L'inglese è un po' il "latinorum" dei nostri giorni Ci sono poi gli usi specialistici, per i quali il discorso è molto diverso.

    Io lo leggo da decenni come se fosse italiano, semplicemente perché la maggior parte dei testi di informatica sono in inglese e feci anche una cura d'urto leggendomi non so quanti libri in originale, compresa l'opera omnia di George Orwell.

    D'altra parte tutta la terminologia musicale, ad esempio, è in italiano sugli spartiti c'è scritto "allegretto" anche in Giappone o in Germania , perché fu il nostro paese a fare da guida in questo campo, alcuni secoli fa. Comunque le lingue non reagiscono a comando e succede anche che molti termini vengono usati per moda per un po' di tempo e poi cadono nel dimenticatoio.

    Pensateci: chi mai usa ancora oggi il termine "week-end" per parlare del fine settimana? E ci sono molti altri esempi simili. Quanto agli inglesi, che ai corsi che ho frequentato nella prima metà degli anni '80 e soprattutto di recente, sul lavoro, tendono sempre a dire che la loro lingua è destinata ad essere la più diffusa del mondo, la lingua unica obbligatoria per tutti.

    Ma da quello che si legge sono in arrivo molte soprese. Persino a casa sua l'inglese non se la passa più tanto bene. Negli Usa lo spagnolo è sempre più diffuso e stati come la California sono di fatto bilingue, persino Madonna a momenti canta più in spagnolo che in inglese , mentre nel Regno Unito sono sempre più diffuse le lingue degli immigrati, soprattutto quelle indiane.

    Tra l'altro la letteratura inglese sembra scomparsa. Qualcuno mi sa dire il nome di un bravo scrittore inglese di oggi giallisti esclusi please? In realtà sotto le gonne della regina troviamo solo scrittori indiani e pakistani. Bravissimi per carità, scrivono in un ottimo inglese, ma Insomma, cerchiamo di non infierire sui poveri anglosassoni, la cui cultura sta iniziando la sua parabola discendente a livello storico.

    E poi un consiglio per chiudere: tante lingue "è meglio che one". Ogni lingua che si impara apre un nuovo universo parallelo, dove spesso scopriamo cose che non ci aspettavamo assolutamente. Quindi impariamo l'inglese, il francese, il castigliano, il portoghese, il tedesco, il russo, il cinese, il giapponese Ok, se non avete tempo scegliete un subset Vinicio. Durante le mie solite esplorazioni della tv on demand , che potremmo anche chiamare video a richiesta ma insomma, è il solito YouTube , mi sono imbattuto in uno splendida ripresa di parte di un concerto di Ivete Sangalo , credo abbastanza recente.

    Durante questa ripresa Ivete esegue prima "Se eu nao te amasse tanto assim" e poi "Eu sei que vou te amar", quest'ultima di Tom Jobim con testo di Vinicius de Moraes. Le due canzoni sono bellissime e lei le canta con la sua voce straordinaria, che sa essere dolce e forte allo stesso tempo. Ma la cosa che mi ha colpito di più è un'altra, oltre alla bella scenografia con luna gigante sullo sfondo e lei che vola sulla platea su una specie di ufo.

    E non solo a sentirle, perché come si vede nel video hanno soprattutto voglia di cantarle anche loro. Ecco, questo dà da pensare, dà l'idea di un paese pieno di energia, pieno di giovani, un paese che guarda al futuro e che non perde il contatto con le proprie radici culturali. Insomma, diciamolo, vedere una plaea che va in visibilio per una canzone d'amore fa bene al coraçao. Buffo come ognuno interpreti le canzoni secondo la sua sensibilità. Ascoltando questa canzone, immagino il mare di notte Vinicio.

    Da ww. Nella storia giudiziaria di New York, fu solo l'arresto di un sospetto malato di mente, autore di un gesto folle e pericoloso. A una ferita destinata a restare aperta, insanabile. Adesso, a far rivivere l'epopoea di Philippe e la sua impresa senza precedenti - facendo riflettere indirettamente su cosa sia stato, anche simbolicamente, l'11 settembre - arriva un bellissimo documentario, Man on wire, diretto da James Marsh, che dopo una marcia trionfale in giro per il mondo sta per sbarcare - il 24 ottobre - al Festival di Roma.

    E precisamente nella sezione "L'altro cinema" diretta da Mario Sesti, quella più attenta ai prodotti innovativi e fuori dagli schemi. Man on wire è una docufiction dalla struttura solida, suggestiva per l'andamento non lineare con cui racconta la storia, per la colonna sonora efficacissima, ma soprattutto per la forza delle immagini originali. In cui vediamo il nostro giovane eroe, il 23enne francese Philippe, realizzare un sogno coltivato per anni, grazie anche a un gruppo di complici affascinati dal suo talento funambolico e dalla sua natura eversiva "ho la mente di un criminale", dice di se stesso il protagonista.

    Alla fine, alle 7. Eccolo che passeggia nel nulla, tra la nebbia che dall'alba non si è del tutto diradata. E' felice, è concentrato: va avanti e indietro otto volte su quella corda, per tre quarti d'ora; vi si siede, vi si stende sopra; e solo dopo varie passeggiate si fa arrestare dai poliziotti.

    Ma oltre a mostrare l'impresa, il film di Marsh - mescolando filmati dell'epoca girati dagli amici di Philippe e testimonianze attuali - segue due filoni principali.

    Il primo riguarda la storia personale del protagonista, l'inquietudine giovanile, la voglia di sfidare i limiti, l'abilità funambolica. Una personalità borderline, molto anni '70, che ancora prima della sua impresa più celebre, quella sulle Torri gemelle, aveva sfidato altre due volte l'altezza, il vuoto, le leggi. Nel giugno , a Parigi, si era esibito su una fune piazzata tra due torri della cattedrale di Notre Dame. Poi, poco dopo, in Australia, aveva passeggiato su una corda piazzata tra i due piloni nord del Sydney Harbour Bridge.

    Ma la sua ossessione sono le Twin Towers: dal , quando, nella sala d'attesa di un dentista, vede le foto dei due grattacieli, e ne rimane folgorato. Il secondo filone seguito dal film riguarda invece la preparazione meticolosa dell'impresa alle Twin Towers.

    Fingendosi giornalisti, Philippe e i suoi amici studiano per mesi la struttura dei due edifici; poi si procurano dei falsi pass per entrare; poi, il giorno prima dell'ora X, raggiungono un complice interno - che lavora in una società assicurativa - all'ottantaduesimo piano; poi con le pesanti attrezzature percorrono a piedi altri 28 piani, fino al tetto.

    E, dopo una notte passata nascosti sotto un telone, finalmente, di prima mattina, il sogno si avvera. Certo, il film parla, anche se molto più in breve, anche delle conseguenze del gesto: Philippe viene arrestato, il giudice lo assolve strappandogli in cambio la promessa di uno spettacolo per bambini a Central Park, l'Autorità portuale gli regala un pass - "valido per sempre", c'e scritto sopra - per entrare gratis al Wtc.

    E quelle parole, "per sempre", fanno rabbrividire: perché adesso quei due altissimi edifici non ci sono più. Una consapevolezza che allo spettatore procura un nodo in gola. Resa ancora più forte dalla scelta del regista di non far vedere alcuna immagine dell'11 settembre o di Ground Zero.

    Quasi a voler ricordare le Twin Towers nel loro trionfante splendore, esaltato dall'impresa del funambolo. Ciao Roberto, va tutto bene, più o meno. Quanto a YouTube, vai tranquillo, mezzo mondo è iscritto e non risulta che nessuno abbia avuto chissà che problemi. Qui tutto langue, ma Patrizia penso stia organizzando grandi cose, quindi rimaniamo in attesa di sviluppi.

    Sulla pagina di MySpace di Patrizia è apparsa nei giorni scorsi in agenda le seguenti righe, che cito a memoria: "20 ottobre - Roma - Riprese del video musicale Ziza" "21 ottobre - Roma - Riprese del video musicale Ziza" Sembra dunque che presto vedremo un nuovo video musicale della nostra cantante preferita e mi incuriosisce molto vedere che ambientazione hanno scelto Ma c'è una cosa strana su questo annuncio: oggi è sparito dall'agenda di MySpace.

    In teoria, nulla di strano, visto che ormai la data è passata e che il prossimo concerto è per il 30 ottobre e poi per il 16 dicembre. L'agenda sembra ormai un po' vuota. La cosa strana è che i due appuntamenti di cui sopra sono spariti dall'agenda, ma l'ultimo collegamento di Patrizia su MySpace risale al 20 ottobre.

    Comunque MySpace è pieno di bug, per cui Da parte mia, non ne ho nessuna notizia. Ho inserito una nuova recensione di un libro nel mio sito.

    Grazie per il tentativo, Roberto. D'altra parte io sono un po' temerario, linguisticamente parlando, è il lato funambolico del mio carattere. Siccome il libro l'ho letto in francese, la recensione ho voluto scriverla in francese. Spero di non aver fatto troppi sbagli Vinicio. Il film è molto recente, visto che è uscito in Brasile a gennaio ed è interpretato dal bravissimo Selton Mello e da Cléo Pires. Racconta la storia di un ragazzo della buona borghesia carioca, senza problemi economici e con molti amici, il quale, dopo la separazione dei genitori e con il padre rassegnatamente malato, passa quasi senza accorgersene dal consumo al piccolo spaccio di cocaina.

    Nel processo confessa tutto, anche per salvare la sua ragazza, e viene condannato, da un giudice donna in vena di generosità sociale, a soli due anni di manicomio criminale, passati i quali torna in libertà ed inizia a lavorare onestamente come impresario di spettacoli musicali.

    La sceneggiatura del film è tratta dal libro omonimo, che racconta una storia veramente accaduta. Se il film, cosa improbabile, dovesse essere distribuito in Italia, non perdetelo, perché è davvero interessante. Ieri, invece, sabato 25, avevo visto un altro film, sempre brasiliano e sempre al festival del cinema. Racconta la storia di un gruppo musicale brasiliano, alle prese con gli inizi della carriera e poi con i tentativi di fare fortuna a New York.

    Ma è soprattutto la storia di un inseparabile gruppo di amici, attraverso le vicende che hanno segnato una intera generazione, dal boom economico americano al golpe in Brasile, dai desaparecidos argentini ai locali di jazz.

    In pratica la storia di questo gruppo sintetizza quella di tanti artisti della bossa nova, che seguirono spesso lo stesso percorso. Molto ben girato ed interpretato, con il ruolo da protagonista di Rodrigo Santoro e le ottime interpretazioni di Claudia Abreu e di Selton Mello. Anche questo film, se ci fosse una logica, andrebbe distribuito in Italia e voi che leggete sareste consigliati di andarlo a vedere.

    Lunghi applausi in sala alla fine del film. A quanto pare in sala c'erano molti posti vuoti ma alla biglietteria risultava tutto completo. Dovrebbero organizzarsi un po' meglio! E poi: nella confusione delle date mi sono anche perso Coraçao Vagabundo , un documentario su Caetano Veloso che facevano all'auditorio della Conciliazione, con la partecipazione di Caetano, che alla fine si è anche esibito in sala E scommetto che Patrizia era da quelle parti, se ancora a Roma.

    Bene, sono riuscito a vederlo. Si tratta quindi di un documentario, ma girato con grande verve narrativa, per cui in fondo non c'è grande differenza con un normale film d'azione. Il Philippe di oggi, la sua ragazza di allora ed i suoi amici, ci raccontano gli eventi ed il racconto è mescolato alle riprese fatte all'epoca dei fatti ed a ricostruzioni con attori.

    Il tutto condito da abbondante autoironia, che si aggiunge alla simpatia innata che ispirano i personaggi. La frase che mi ha divertito di più nel film è quando Petit e compagni analizzano il loro progetto e concludono che è impossibile, assolutamente impossibile. E Philippe Petit: "It's impossible, that's sure Ad un certo punto, nei momenti topici, come colonna sonora hanno usato due pezzi di Satie, tra cui la Gymnopédie n. E ho imparato questo perché mi piace moltissimo, per cui in quel momento mi sono sentito un po' commosso.

    Nei prossimi giorni sono in programma altri film e documentari brasiliani nel festival del cinema di Roma. Tanti auguri di Buon Compleanno a Patrizia Laquidara! Belém Fa caldo, il mare è una distesa piatta ed immobile, cammino a fatica su un marciapiede largo, ho una macchina fotografica al collo e un giornale ripiegato tra le mani. A to Z Song Title:. Try again Sorry, there was an error with your request. Stay Up To Date. Amazon Renewed Refurbished products with a warranty.

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