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PAROSSISTICA SIGNIFICATO SCARICA

Posted on Author Vojas Posted in Libri


    Parossistico: med. Di parossismo o che è caratterizzato da parossismo. Definizione e significato del termine parossistico. (medicina) relativo al parossismo; (geologia) proprio del parossismo vulcanico; (​senso figurato) caratterizzato da fortissima agitazione, esasperazione. parossistico: [pa-ros-sì-sti-co] agg. (pl. m. -ci; f. -ca, pl. -che) 1 Di massima intensità: stato p. 2 MED Di parossismo: fase parossistica di una malattia. Disturbi parossistici non epilettici. Eventi clinici che si EPNE: Distonie parossistiche. - Torcicollo EEG critico: Scarica diffusa di complessi punta/onda a 3.

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    Per la prevenzione delle recidive aritmiche possono essere utilizzati farmaci antiaritmici somministrati per bocca o eseguita una procedura interventistica chiamata ablazione transcatetere. La scelta del farmaco ed il dosaggio potrà variare, su indicazione del medico, a seconda del tipo di tachicardia ventricolare, della cardiopatia tipo e gravità del paziente e della risposta al trattamento. I principali effetti indesiderati sono rappresentati dalla nausea e dalla debolezza, alcuni farmaci possono anche causare danni alla tiroide, occhi e polmone amiodarone ; il rischio di peggioramento del quadro aritmico è presente anche se molto basso.

    Per questi motivi, il trattamento con farmaci antiaritmici deve essere seguito sotto periodico controllo del cardiologo di fiducia. La procedura di ablazione viene eseguita durante breve ricovero ospedaliero, in anestesia locale e mediante speciali sonde introdotte attraverso le vene o le arterie.

    Le crisi durano in genere meno di un minuto e sono seguite da uno stato confusionale con stanchezza e dolore muscolare fase post-critica.

    Talora i sintomi possono essere psichici con sensazioni improvvise di ansia, allucinazioni, percezione distorta della propria persona o di aver già vissuto una particolare situazione déjà vu. Durante questo tipo di crisi la coscienza e la memoria sono conservate.

    Quali sono i sintomi della tachicardia ventricolare?

    Se vi è alterazione dello stato di coscienza e non se ne conserva memoria, la crisi parziale è detta complessa o psicomotoria che inizia con l'arresto brusco dell'attività corrente, incapacità di comunicare, movimenti ripetuti degli occhi e della bocca o gesti stereotipati delle mani, linguaggio incomprensibile, o comportamento anomalo. Gli attacchi mioclonici sono di brevissima durata e si manifestano con contrazioni a scatti di muscoli o gruppi muscolari di alcune aree o di tutto il corpo.

    Le convulsioni atoniche comportano la perdita dell'attività muscolare per più di un secondo. Le più importanti sindromi sono l'epilessia del lobo temporale, l'epilessia rolandica, le epilessie miocloniche dell'infanzia e dell'età giovanile, l'epilessia con assenze, la sindrome di West e la sindrome di Lennox-Gastaut.

    Per questa ragione, deve essere sicura la diagnosi di epilessia con elevata probabilità che le crisi epilettiche si ripetano nel futuro, per cui la terapia non si inizia dopo una prima e singola crisi epilettica.

    La fibrillazione parossistica non ha terapia specifica in quanto tende a fermarsi da sola, nelle fasi iniziali e nei pazienti giovani a cuore sano.

    In questa forma, che è la più moderata, la fibrillazione atriale parossistica ha sintomi che vanno dalla aritmia al dolore toracico. La fibrillazione atriale persistente è un tipo di aritmia che si protrae oltre i 7 giorni e quindi non si risolve in maniera spontanea ma per essere interrotta necessita di interventi terapeutici esterni.

    Nei casi di fibrillazione atriale permanente la frequenza misura dai ai battiti per minuto e i sintomi perdurano in genere fino a che non vengono trattati.

    Quando la fibrillazione atriale si manifesta continuamente con episodi aritmici e perdura nel tempo sin parla di fibrillazione atriale cronica. La fibrillazione atriale ricorrente è molto spesso causata da altre patologie e diventa una situazione stabile.

    In tal caso, si usa parlare di fibrillazione atriale isolata. La TC è meno utile, se non per specifiche condizioni come le calcificazioni cerebrali o se vi sono controindicazioni alla risonanza.

    La continua evoluzione tecnica potenza dei magneti, parametri di acquisizione adeguati, analisi successive alla acquisizione sta riducendo la percentuale di epilessie ad etiologia sconosciuta. Queste tecniche, fondamentali per la ricerca scientifica, sono utili in casi specifici anche nella pratica clinica, per esempio nella localizzazione del focolaio epilettogeno in fase prechirurgica.


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