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CONDENSATORI PC SCARICA

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    la riattacco ed accendo normalmente il PC, questo funziona e si avvia normalmente (bhu, come se ci fosse un condensatore da scaricare o. annea.info › forum. Autore Topic: scaricare condensatori alimentatore (Letto volte) un filtro in ingresso alla volt, recuperato da un alimentatore da PC. Mi capita spesso di mettere mano su dispositivi con alimentatori switching e relativi condensatori da V, oltre che su amplificatori di potenza.

    Nome: condensatori pc
    Formato:Fichier D’archive
    Sistemi operativi: MacOS. Android. iOS. Windows XP/7/10.
    Licenza:Gratis!
    Dimensione del file: 37.62 MB

    Tutte le soluzioni funzionano anche per i computer desktop. Inoltre 3 suggerimenti per risparmiare la batteria del portatile. Indipendentemente dal provider, provare le soluzioni in sequenza. Se è una delle cause note, il problema viene risolto rapidamente.

    Se si tratta di un difetto hardware, i termini e le condizioni di Exchange e di garanzia per tutte le principali marche saranno utili. Ti mostreremo come resettare la batteria del tuo PC con alcuni accorgimenti. Reset dei PCs Prima chiudi tutte le finestre.

    Fare clic su di esso per aprire il sottomenu. Qui si seleziona la sottovoce Microsoft Battery. Fare clic con il tasto destro per disinstallare il driver.

    Installare driver della batteria e alimentazione Se il problema non viene risolto con un ripristino, si consiglia di reinstallare il driver della batteria. Innanzitutto, trova il gestione computer nella casella di ricerca. Fare clic per aprire il sottomenu. Il riavvio del portatile reinstalla automaticamente il driver e sostituisce il driver della batteria difettoso.

    Premere e tenere premuto il pulsante sulla batteria per 5 secondi, le spie di controllo mostreranno se e quanto la batteria è carica. Tenere premuto il pulsante di accensione sul notebook per 20 secondi e riavviare il notebook. Dopo aver premuto il tasto Invio, avviare il processo di diagnostica per circa 1 minuto. Ad ogni modo, con un tester analogico sulla portata in Ohm più elevata è possibile osservare una momentanea deflessione quando si fanno toccare le sonde sul condensatore o si inverte la polarità - con un tester digitale è praticamente impossibile osservare una qualsivoglia indicazione.

    Un condensatore che misura pochi Ohm o meno è sicuramente guasto. La maggior parte dovrebbero misurare un valore di resistenza infinito anche sulla portata in Ohm più alta.

    Nel caso di condensatori elettrolitici aventi capacità nell'ordine dei uF o ancor più, si dovrebbe vedere il condensatore caricarsi quando si utilizza un tester su misura di resistenza con la giusta polarità - la resistenza crescerà fino ad approssimarsi a quasi infinito. Se il condensatore è in cortocircuito, non riuscirà mai a caricarsi.

    Se è aperto, la resistenza risulterà subito infinita e rimarrà tale. Se la polarità delle sonde è invertita, il condensatore non si carica affatto: stabilite la polarità del vostro tester e contrassegnatela, visto che non tutti i tester sono uguali.

    Accertatevene utilizzando un diodo: una lettura di bassa resistenza su un diodo efficiente tester analogico su portata di resistenza o tester digitale su test diodi indica che il terminale positivo è sull'anodo triangolo ed il negativo sul catodo barra.

    Se la resistenza non tende mai ad aumentare, allora il condensatore è in perdita. Il miglior modo per accertarsi realmente dell'efficienza di un condensatore consiste nel sostituirlo con uno nuovo sicuramente efficiente.

    Guarda questo:SCARICA KNOPPIX

    Un tester analogico o digitale non è in grado di controllare un condensatore nelle normali condizioni di lavoro o alla piena tensione di lavoro.

    Ad ogni modo, costituisce un veloce sistema per scovare i guasti più rilevanti. Un semplice sistema per stabilire la capacità con buona accuratezza consiste nel costruire un oscillatore basato su un integrato Sostituite il condensatore nel circuito e quindi calcolate il valore di capacità in base alla frequenza.

    Con l'aiuto di alcuni resistori di diverso valore, questo circuito è in grado di funzionare su un vasto intervallo di capacità. Le note di Ray sul controllo dei condensatori Il seguente paragrafo da: Raymond Carlsen rrcc u. Un sacco di condensatori elettrolitici sono erroneamente classificati come "in perdita" quando in effetti sono parzialmente aperti e semplicemente non svolgono correttamente il proprio lavoro.

    I condensatori elettrolitici davvero elettricamente in perdita non sono molto comuni. E' possibile smontare ciascun condensatore dal circuito e controllarlo con un tester per condensatori o finanche un comune tester analogico, ma il controllo effettuato sul circuito è senz'altro più rapido. Non mi piace afferrare il saldatore a meno che non sia assolutamente certo che il componente sia guasto. Il tempo è denaro.

    Per prima cosa effettuo una ispezione visiva per stabilire se qualche elettrolitico è rigonfio segno che sono in perdita, di solito diventano bollenti , o fisicamente in perdita corrosione nelle vicinanze dei terminali. Condensatori rigonfi in un alimentatore a commutazione sono evidentemente guasti, ma possono anche essere conseguenza di diodi in perdita.

    E' possibile acquisire un mucchio di informazioni semplicemente osservando ed effettuando alcuni semplici controlli.

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    Provate tutti i controlli e commutatori Cosa funziona e cosa no? Se notate un guasto ovvio L'esperienza mi ha insegnato che i condensatori elettrolitici guasti di solito non impediscono del tutto lo sweep verticale. In un televisore vecchio di svariati anni, potrebbe esserci più di un condensatore essiccato aperto. Controllateli tutti. Effettuare il "popping" sui condensatori di filtro come si usava denominare questa operazione , ponticellando il componente originale con un altro di identico valore, non è una buona abitudine con i circuiti a stato solido.

    Lo shock che si provoca su un circuito alimentato potrebbe danneggiare altri componenti, o magari anche rimettere in funzione per un po' l'apparecchio. Di conseguenza sarete costretti ad aspettare come dei matti che il guasto si ripresenti Per gli elettrolitici di piccola capacità, utilizzo il trucco di bypassare ciascuno di essi con un piccolo condensatore elettrolitico di capacità compresa tra 0,1 e 0,47uF mentre l'apparecchio è acceso.

    Se osservo una seppur minima variazione nel funzionamento, so per certo che il componente originale non sta svolgendo il proprio lavoro valore molto ridotto o aperto. Naturalmente se beccate i condensatori di temporizzazione, si sposterà la frequenza dell'oscillatore locale Nel caso dei condensatori più grossi, come quelli utilizzati per alimentare il giogo o i condensatori di filtro dell'alimentatore principale, l'unico sistema efficace per controllarli consiste nel sostituirli con componenti di capacità uguale o superiore.

    Spegnete l'apparecchio, collegate il nuovo condensatore nel circuito e fornite nuovamente tensione. Come già detto in precedenza, i condensatori in perdita costituiscono in effetti un'evenienza abbastanza rara Di solito non sconvolgono il circuito molto di più dei condensatori aperti.

    I componenti tendono a diventare bollenti più rapidamente se il condensatore agisce da filtro in un alimentatore. I componenti al tantalio e gli elettrolitici montati negli alimentatori possono letteralmente esplodere.

    Ovviamente, i condensatori in perdita vanno smontati dal circuito e sostituiti con degli altri per controllarne l'efficienza. La maggioranza degli altri tipi di piccoli condensatori mylar, ceramici a disco, ecc. E' davvero raro trovarne di guasti. Succede spesso quanto basta perchè un tecnico mantenga la propria umiltà. I commenti di Gary sul controllo dei condensatori Da: Gary Collins collgra preferred.

    Lavoro come tecnico nel centro assistenza di una grossa azienda di controlli industriali. Noi consideriamo sospetto qualunque condensatore elettrolitico se la data in codice stampigliata su di esso risale ad oltre 5 anni addietro Siamo in possesso di un Fluke 97 che risulta inutile per i controlli sul circuito.

    Tutto quanto è possibile stabilire con un tester come il Fluke 97 è se il condensatore sta per interrompersi causa perdita di elettrolita o se è in cortocircuito: in effetti non tutto quanto vi occorre sapere.

    Svariati altri elementi che occorrerebbe acquisire sono la conduttanza resistenza di perdita interna , che alcune volte varia con la tensione.

    In alcuni casi vi occorre anche conoscere il fattore di potenza, cioè la sua abilità di far passare la corrente alternata. Questo dato risulta particolarmente importante nei computer e periferiche dove è importante che le armoniche ed il rumore vengano scaricati a massa.

    Gli alimentatori a commutazione come quelli montati nella stragrande maggioranza degli odierni PC utilizzano convertitori ad alta frequenza per regolare la tensione. Le armoniche ed il rumore prodotti da queste rapide commutazioni riscaldano i condensatori di filtro per corrente continua e provocano la perdita di liquido dai loro sigilli imperfetti. Questo effetto provoca l'apertura graduale o la diminuzione di capacità del condensatore. Se stiamo parlando di altri tipi di condensatori, è possibile controllare il loro valore con un capacimetro, ma mi sono capitati degli esemplari che risultavano efficienti al controllo ma non funzionavano correttamente sotto tensione.

    Esistono degli speciali capacimetri in grado di controllare tutti questi parameteri e lasciare all'utente la possibilità di giudicare se il componente risulta o meno efficiente, ma il miglior controllo rimane la sostituzione del condensatore.

    Chiedete pure se abbiamo tralasciato qualcosa che avreste voluto sapere. In effetti alcune volte il miglior controllo consiste nel verificare con un oscilloscopio l'azione del condensatore nel circuito. A proposito dei capacimetri Le semplici scale per la misura di capacità sui tester digitali possono soltanto misurare la capacità in uF, ma non controllare eventuali perdite, ESR Equivalent Series Resistance , o tensione di rottura.

    Ad ogni modo, perdita e ESR variano di frequente sugli elettrolitici man mano che questi invecchiano e si essiccano.

    Condensatore

    Molti capacimetri non controllano molto altro, ma risultano probabilmente più efficaci allo scopo rispetto ad un economico tester digitale. Uno strumento di questo tipo non garantisce che il vostro condensatore soddisfi tutte le specifiche, ma se i test hanno esito negativo misurazioni molto basse , allora il componente è guasto.

    Ovviamente si suppone che il controllo sia stato effettuato con il condensatore smontato perlomeno un terminale rimosso dal circuito ; diversamente altri componenti in parallelo possono influenzare le letture. Per caratterizzare con maggior completezza un condensatore, vi occorre conoscere capacità, perdita, ESR, e tensione di rottura.

    E' improbabile che cambino altri parametri come l'induttanza. I tester per ESR, che risultano idonei per una veloce ricerca del guasto, sono progettati per misurare semplicemente la Equivalent Series Resistance visto che questo parametro costituisce un eccellente indicatore dello stato di salute di un condensatore elettrolitico.

    Consultate il paragrafo " Cos'è la ESR e come è possibile controllarla? Nota: collegate sempre i puntali di test direttamente sui terminali del condensatore se possibile.

    Lo stato postmortem dei condensatori

    Qualunque cablaggio tra il vostro strumento ed il condensatore potrebbe influenzare le letture. Sebbene il manuale di istruzioni possa affermare che sia possibile controllare i condensatori montati nel circuito, altri componenti in parallelo con il condensatore da testare potrebbero scombussolare le letture, di solito provocando errate indicazioni di condensatore in corto o con capacità eccessiva. La cosa migliore è lo smontaggio. Dissaldare solo uno dei terminali è sufficiente se è possibile isolarlo dal circuito.

    La sostituzione costituisce realmente il miglior approccio per la riparazione a meno che non siate in possesso di un capacimetro molto sofisticato. Se vi occupate di montaggi elettronici, sul numero di Marzo di "Popular Electronics" trovate lo schema di montaggio di un capacimetro digitale in grado di misurare valori da 1 pF a 99 uF.

    Scaricare con sicurezza i condensatori nei televisori, monitor video, e forni a microonde. E' essenziale, sia per la vostra sicurezza che per prevenire danni all'apparecchio in riparazione ed alla vostra strumentazione, che prima di effettuare misurazioni, tentare delle saldature, o toccare in qualche modo il circuito, quei condensatori di grossa capacità o alta tensione siano del tutto scaricati.

    Alcuni dei grossi condensatori di filtro comunemente montati negli apparecchi alimentati dalla rete elettrica accumulano una carica potenzialmente letale. Ad ogni modo, i grossi condensatori principali di filtro e gli altri condensatori presenti nei circuiti di alimentazione andrebbero controllati e scaricati dopo lo spegnimento dell'apparecchio se è presente una tensione significativa o meglio ancora prima di effettuare una qualunque misurazione, visto che alcuni condensatori, come quelli ad alta tensione per il cinescopio di un televisore o monitor video, conservano una carica pericolosa o comunque dolorosa per giorni o ancora più a lungo.

    Un televisore o monitor efficienti dovrebbero scaricare i propri condensatori quasi del tutto quando vengono spenti, visto che è presente un carico significativo sia sull'alimentatore a bassa tensione che su quello ad alta tensione. Ad ogni modo, un televisore o monitor che sembrano defunti potrennero conservare per un bel po' di tempo una carica su entrambi gli alimentatori a bassa ed alta tensione: ore nel caso della bassa tensione, un giorno o oltre nel caso dell'alta tensione, visto che su questi alimentatori potrebbe non esserci alcun carico.

    I condensatori principali di filtro montati nell'alimentatore a bassa tensione dovrebbero montare resistori bleeder per consumare la carica in un tempo relativamente breve, ma i resistori possono guastarsi, e pertanto non fate affidamento su di essi.

    Non c'è alcun percorso di scarica per l'alta tensione immagazzinata sulla capacità del cinescopio oltre alla corrente del raggio del cinescopio e la perdita inversa attraverso i diodi raddrizzatori ad alta tensione, quest'ultima abbastanza ridotta. Nel caso di vecchi televisori che utilizzavano raddrizzatori a valvole, la perdita è essenzialmente zero, e quindi la carica sui condensatori rimane pressochè indefinitivamente.

    In questo modo si evita la saldatura ad arco provocata da una scarica effettuata tramite un cacciavite, ma nel contempo la costante di tempo è tale che la tensione del condensatore raggiunge dei valori irrisori in pochi secondi al massimo ovviamente dipendentemente dalla costante di tempo RC e dalla tensione originaria. Quindi controllate con un voltmetro per essere doppiamente certi dell'avvenuta scarica. Ancor meglio, monitorate la tensione durante la scarica operazione non necessaria per i condensatori di alta tensione per il cinescopio, visto che la scarica è pressochè istantanea anche utilizzando un resistore da svariati Mega Ohm.

    Ovviamente, assicuratevi di essere ben isolati! Per i condensatori principali montati in un alimentatore switching, che potrebbero essere da uF a Volt, andrà quindi utilizzato un resistore da 2 KOhm 25 Watt. La costante di tempo è molto ridotta, un millisecondo circa. Ad ogni modo, ripetete la procedura un paio di volte per sicurezza. Anche l'utilizzo di un cavetto di cortocircuito con pinzette potrebbe non rappresentare una cattiva idea mentre si lavora sull'apparecchio: si sono verificate troppe storie di esperienze dolorose provocate dalla carica che si è sviluppata per qualche ragione, pronta a colpire non appena si riconnette il terminale di alta tensione.

    Osservate che se vi necessita toccare la piccola scheda montata sul collo del cinescopio, è preferibile scaricare l'alta tensione anche se non dovete scollegare il grosso cavo rosso: le tensioni fuoco e screen G2 su quella scheda sono derivate dall'alta tensione del cinescopio. Per il condensatore ad alta tensione montato in un forno a microonde, utilizzate nel vostro strumento per la scarica un resistore da KiloOhm, potenza 25 Watt o superiore, con una pinzatta collegata allo chassis.

    La ragione alla base dell'utilizzo di un grosso resistore di alta potenza non è tanto la elevata dissipazione quanto il tenere a bada l'alta tensione. Di certo non vorreste che l'alta tensione si scarichi attraversando i terminali del resistore. Collegate il filo di massa ad un punto non verniciato dello chassis. Utilizzate la sonda di scarica su ciascun terminale del condensatore a turno per un secondo o due. Visto che la costante di tempo RC è di circa 0,1 secondi, l'operazione dovrebbe esaurire la carica velocemente e con sicurezza.

    Se si verifica una grossa scintilla, saprete che in qualche modo il vostro tentativo originale non ha avuto proprio successo. Perlomeno ora non c'è più pericolo.

    Per finire, è sempre buona idea ponticellare i due terminali del condensatore utilizzando un cavetto con pinzette in modo che non venga accumulata alcuna carica mentre lavorate nell'area ad alta tensione. Si, è noto che i condensatori guadagnano spontaneamente una qualche carica. Nel caso peggiore, se dimenticherete di rimuovere il ponticello, brucerete il fusibile all'accensione del forno. NON utilizzate un tester digitale per controllare la tensione sul condensatore, a meno che non disponga di una adeguata sonda per alta tensione.

    Nell'eventualità che la scarica non abbia funzionato, potreste fulminare tutto, inclusa la vostra stessa persona.

    Lo strumento ed il circuito per la scarica descritti nei prossimi due paragrafi possono essere utilizzati per fornire una indicazione visiva della polarità e della carica per condensatori montati in televisori, monitor, alimentatori a commutazione, come filtro negli alimentatori, come accumulo di energia nei piccoli flash elettronici, e per quelli di alta tensione montati nei forni a microonde.

    Ecco delle ragioni per utilizzare un resistore e non un cacciavite per scaricare i condensatori: Non distruggerà i cacciaviti ed i terminali del condensatore. Non danneggerà il condensatore a causa dell'impulso di corrente.

    Ridurrà il livello di stress della vostra consorte, che non sarà costretta ad ascoltare quegli allarmanti colpi secchi e scoppiettii.

    Strumento per scaricare i condensatori E' possibile costruirsi facilmente un idoneo strumento per scaricare i condensatori.

    Saldate un capo di un resistore di dimensioni appropriate per la vostra applicazione, insieme con il circuito indicatore se desirato, ad un cavo lungo circa 1 metro terminante con una pinzetta ben isolata. Per ragioni di sicurezza, queste connessioni devono essere adeguatamente saldate, non semplicemente avvolte.

    Saldate l'altro capo del resistore e del circuito di scarica ad un punto di contatto ben isolato, come ad esempio ad uno spezzone di 5 cm di filo di rame nudo del diametro di 1,5 mm circa, montato all'estremità di una barretta di PVC o Plexiglass lunga mezzo metro che funge da manico di estensione.

    Assicurate il tutto alla barretta isolante con del nastro isolante. Questo strumento per la scarica vi consentirà di stare alla larga dall'area pericolosa. Di nuovo, ricontrollate nuovamente l'avvenuta scarica utilizzando un voltmetro affidabile o cortocircuitando i terminali del condensatore con un cacciavite ben isolato!

    Rischio esplosione? Elettrolitico aperto Molti lettori ci hanno chiesto se ci fosse da tenere in considerazione la possibilità di esplosione da parte di questi condensatori. Si tratta, comunque di una probabilità estremamente scarsa. Dopo un boom di segnalazioni di problemi legati a questi condensatori, dovremmo assistere ad un calo, in quanto fortunatamente i maggiori produttori di apparecchiature elettroniche dopo questa storia utilizzano condensatori di qualità superiore; resta tuttavia un mistero la fruizione della garanzia su prodotti che presentano problemi a causa di condensatori difettosi.

    Comunque riteniamo che le schede difettose verranno cambiate in garanzia, è probabile che la maggior parte dei produttori abbia preferito rimanere in silenzio per evitare di dover richiamare e sostituire tutte le schede dotate di condensatori difettosi.


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